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BCC Staranzano e Villesse
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07/03/2022 Bcc Staranzano e Villesse
Modifiche alle misure di limitazione all’uso del contante

AVVISO ALLA CLIENTELA

Si informa la spettabile clientela che, l'articolo l’art. 3, comma 6 septies della Legge n.15 del 25 febbraio 2022, di conversione, con modificazioni, del decreto- legge 30 dicembre 2021, n. 228, ha modificato i limiti di trasferimento di denaro contante sanciti dall’articolo 49 del decreto legislativo 231 del 21 novembre 2007.
In particolare, il valore soglia di divieto di trasferimento di denaro contante effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi torna alla soglia di 2.000€ fino al 31 dicembre 2022, per ridursi nuovamente a 1.000 euro a decorrere dal 1° gennaio 2023. A partire dal 2 marzo il trasferimento massimo consentito in contanti sarà quindi di 1.999,99 euro.
Ciò premesso, si riepilogano di seguito le disposizioni normative in tema di limiti all’uso del contante e titoli al portatore, attualmente vigenti.

TRASFERIMENTO DI DENARO CONTANTE E TITOLI AL PORTATORE

A decorrere dal 1° marzo è vietato il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, siano esse persone fisiche o giuridiche, quando il valore oggetto di trasferimento, è complessivamente pari o superiore a 2.000 euro.
Il trasferimento superiore al predetto limite, quale che ne sia la causa o il titolo, è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti, inferiori alla soglia, che appaiono artificiosamente frazionati.
Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite della banca.

Al riguardo, la Banca di Credito Cooperativo di Staranzano e Villesse si dichiara disponibile ad effettuare le operazioni relative al trasferimento di cui sopra per il denaro contante e i titoli al portatore di propria emissione, ovvero di terzi gratuitamente, rilasciando idonea documentazione.
Per il servizio di rimessa di denaro di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), numero 6), del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11, la soglia è di 1.000 euro.